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Senzamedia.com, il nuovo portale degli spot pubblicitari

Da metà luglio è online il sito Senzamedia.com, realizzato dalla casa di produzione Peperoncino Studio in collaborazione con Red Cell Group, che ne ha ideato il paradossale nome e, attraverso la divisione Red R&D, ne ha curato la grafica. E' un portale che ospita spot pubblicitari (in formato Flash 480x360), proposto come un punto d'incontro tra il pubblico e la pubblicità vista esclusivamente come contenuto d'intrattenimento.

 

Senzamedia.com si propone come una vetrina web sulla quale esporre la propria comunicazione audiovisiva, evitando agli inserzionisti i costi esorbitanti dei media tradizionali e i limiti imposti dagli orari della programmazione televisiva. Il portale si rivolge infatti sia a chi già investe in pubblicità TV e intende aumentare la propria visibilità e incrementare i propri contatti, sia a chi, a causa di budget limitati o costi troppo elevati, non può permettersi una tradizionale pianificazione TV. Il mezzo internet infatti permette alla pubblicità di procurarsi direttamente un’audience sostanzialmente gratuita e potenzialmente illimitata.

 

La fase di lancio, fino al 31 dicembre di quest'anno, offre la pubblicazione gratuita degli spot. Successivamente è previsto un sistema di pricing che ribalta il concetto tradizionale di costo per il contatto. Cioè, è prevista la diminuzione del prezzo al crescere dei contatti generati, valorizzando la capacità dello spot di creare traffico sul sito.

 

Ovviamente ha il suo ruolo anche l'interazione diretta degli utenti. Oltre alle votazioni dei migliori spot, ai visitatori è possibile inviare un provino della propria recitazione di uno spot, con la possibilità di farsi notare da agenzie e case di produzione. Grazie alla presenza di credits, blog e video-interviste, anche le agenzie, le case di produzione e, in generale, i talenti che hanno partecipato agli spot, avranno su Senzamedia.com un'occasione di visibilità.

 

E la cosa forse più interessante per i visitatori è proprio che su Senzamedia.com compaiono spot mai andati in TV, raggruppati in un'apposita sezione. In altre sezioni invece ci sono gli spot TV, gli "Speciali" e i Charity, cioè la cosiddetta pubblicità progresso. Gli spot sono presentati con un unico scopo, che è quello di intrattenimento e divertimento, e a giudicare dalle primissime reazioni l'esperimento è stato gradito. Per ora, a un mese dal lancio, ancora pochi in realtà hanno cominciato a parlarne; tra questi, i blog MarketingPark, iab.blogosfere e Spiraledipensieri. Ma l'accoglienza sembra essere molto positiva: sembra che ci fosse un'esigenza sentita di fruire degli spot pubblicitari più belli e ben fatti in modo libero e non vincolato ai tempi televisivi. Questo è il primo passo, e sembra destinato al successo.

 

C'è chi ha già cominciato a paragonarlo addirittura a Carosello, la storica "vetrina" pubblicitaria in televisione di qualche decennio fa. "Proprio con Carosello - ha dichiarato Massimo Sebastiani, caporedattore cultura, spettacoli e media dell'Ansa -, in cui i messaggi pubblicitari erano inseriti in un contesto di tipo teatrale, introdotti dall'apertura del sipario con accompagnamento di trombe e mandolini alternati a brevi spettacoli di varietà, la pubblicità ha cominciato a far capolino in Italia per poi evolversi con l’arrivo sugli schermi di Spazio F che segna la nascita dei veri spot così come oggi li conosciamo. Oggi più che mai si riscontra l’esigenza di conferire alla pubblicità il ruolo più autorevole di intrattenimento autonomo che le permetta di affrontare l’audience da sola”. D'altronde Alberto De Martini, amministratore delegato di Red Cell, sottolinea come “se prima le agenzie di pubblicità erano chiamate a pubblicizzare questo o quel prodotto, ora la pubblicità stessa è diventata il prodotto: un prodotto editoriale che ha l’obiettivo di creare un rapporto di gratitudine tra spettatore e marca”.

 

In breve, come ha sintetizzato Luciano Ripamonti, amministratore unico di Senzamedia.com, “la pubblicità non può più rappresentare il fastidioso intermezzo tra un programma e l’altro o la noiosa pausa all’interno di un film ma deve evolversi e cominciare a camminare da sola, in autonomia. Per questo è nato Senzamedia.com”.

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