PayPal lancia nuovo sistema di pagamento |
|
Continua la guerra a distanza tra PayPal di eBay e Checkout di Google. Dopo l'introduzione di Checkout, servizio di pagamento online messo a punto da Google l'anno scorso, non si è più sopita la rivalità tra le due aziende. Per esempio eBay escluse Checkout dai metodi di pagamento utilizzati per il proprio sito, sottraendo quindi agli utenti eBay la possibilità di pagare con Checkout, e sollevando qualche polemica.
Checkout venne introdotto il 28 giugno 2006 negli USA e il 13 aprile 2007 nel Regno Unito. Per tutto il 2007 il suo utilizzo è gratuito, a scopo promozionale, mentre dall'1 gennaio 2008 in poi gli utenti su ogni transazione saranno gravati di un 2% più 20 centesimi di dollaro. L'icona che contraddistingue il servizio è un carrello facilmente riconoscibile. Google ha stretto poi un legame tra Checkout e Adword: per ogni dollaro speso in pubblicità Google permette di vendere per 10 dollari di materiale senza trattenute. La tariffa imposta è normalmente di 20 centesimi per operazione più il 2% della spesa (0.2$ ogni 10$), il che dovrebbe costituire un forte incoraggiamento per i negozi online a spendere in pubblicità su Adword vedendo garantito un introito maggiore dai primi risultati ottenuti nella vendita.
Un'altra caratteristica interessante di Google Checkout consiste nel fatto che qualunque negozio può mettere in vendita direttamente i propri oggetti o servizi tramite Checkout evitando di avere un sito e-commerce alle spalle. Inoltre vi è un'interoperabilità con Google Base: il database di Google (fin da subito visto come un potenziale rivale di eBay, poi però identificatosi come uno dei servizi più deludenti del motore di Mountain View) unisce le potenzialità di Google Checkout agli oggetti messi in vendita sull'archivio Google. Ne esce una sorta di imitazione di eBay, basata completamente sulle strutture di Google. Ma in un anno di attività è emerso chiaramente che, se davvero si trattava di un "assalto" a eBay, questo assalto è fallito: troppo diffuso è il sito per eccellenza delle vendite online per poter essere insidiato da quello che appare come l'ennesimo accessorio senza successo di Google.
Eppure ora eBay ha voluto rispondere a suo modo alla provocazione: una ricerca commissionata da eBay aveva mostrato che il 56% degli utilizzatori di PayPal sarebbe maggiormente spinto ad acquistare da un sito se fosse disponibile un'opzione di pagamento posticipato. Detto, fatto: eBay ha introdotto il servizio PayPal Pay Later, che permette a chi commercia online di offrire un finanziamento con diverse opzioni di pagamento, per esempio un pagamento ritardato di 90 giorni. PayPal ha annunciato che offrirà finanziamenti attraverso la banca General Electric. Un portavoce di PayPal ha detto che gli interessi sui pagamenti posticipati saranno ripartiti fra PayPal e General Electric e che i tassi di interesse saranno competitivi rispetto ad altri prodotti di credito privati. I commercianti non dovranno pagare quote aggiuntive, ma pagheranno le normali quote dell'utilizzo di PayPal. |
| Richiedi Ranking Report | |
|---|---|
|
| ePOINT | |||
|---|---|---|---|
|