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Ecco OLED, lo schermo "a emettitore organico" e senza spessore

I giapponesi l'avevano annunciato già mesi fa, ma a noi vecchi europei sembrava impossibile. Invece ora l'ultima frontiera degli schermi ultrapiatti è realtà. Sony ha appena messo in commercio il suo nuovo prodotto, che in Giappone arriverà nei negozi tra un paio di mesi mentre in Europa chissà quando. Si tratta di un nuovo tipo di televisore, con tecnologia OLED, dove l'acronimo sta per Organic Light Emitting Diode ("diodo organico a emissione di luce"). Per gli esperti è un passo epocale, vediamo perché.

 

Il modello commercializzato, XEL-1, è uno schermo da 11 pollici spesso appena tre millimetri, cioè come una monetina da un euro. Come è possibile uno spessore così minimo? Qui arriva la vera sorpresa: negli schermi OLED, a differenza che nei monitor LCD, la luce non arriva da una fonte esterna a cristalli liquidi, ma viene prodotta da un diodo organico, con uno spessore dello "strato attivo" inferiore ai 500 nanometri (cioè mezzo millesimo di millimetro). Questo significa che prossimamente potranno essere elaborati display talmente sottili da essere pieghevoli e arrotolabili, a basso assorbimento energetico, anche se per il momento non sono ancora adatti per schermi di grandi dimensioni (per questo il modello XEL-1 è di soli 11 pollici).

 

Ma nel suo sottile interno il prodotto è molto elaborato, con una struttura a sandwich. E' costituito da un supporto (vetro o plastico), da un elettrodo trasparente che funge da anodo (tipicamente un ossido di indio e stagno perché è in grado di condurre elettricità e luce in maniera eccellente), da alcuni strati organici dello spessore di circa 100-200 nanometri, che costituiscono il materiale attivo emettitore di luce (il diodo), e da un secondo elettrodo (catodo) che consiste in genere di un metallo reattivo quale bario o calcio ricoperto da uno strato protettivo di alluminio o argento. Infine il dispositivo viene incapsulato in un materiale impermeabile all'acqua e all'ossigeno. L'OLED, oltre a essere molto sottile, è anche molto luminoso. La stessa Sony esalta la qualità d'immagine del nuovo display, capace di eliminare del tutto il fastidioso "effetto scia" degli LCD grazie a un tempo di risposta mille volte più rapido da parte dei suoi minuscoli componenti. E non a caso il prezzo con cui Sony lo lancia sul mercato giapponese, annunciando duemila prodotti al mese, è di circa 1200 euro.

 

Visto che non ne è prevista al momento la commercializzazione in Europa, Sony ha ben pensato di "consolare" gli occidentali lanciando sul mercato europeo due nuove serie di digital media player: Walkman Video A810 e Walkman Video e Foto s610/s510, player "a piattaforma aperta", in grado cioè di supportare la tecnologia Windows Media, anche con Drm, così come la maggior parte dei servizi di distribuzione di musica a pagamento. L'ideale, insomma, per scaricare e gestire praticamente tutti i formati musicali, video e foto. I nuovi walkman sono tra l'altro compatibili con molti altri prodotti Sony, tra cui Playstation3 e Giga Juke.

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