Ora Google Earth è anche Google Sky |
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Google Earth ha lanciato in agosto un nuovo aggiornamento gratuito che permette di osservare la volta celeste. Il suo funzionamento è semplice, ma anche se è ancora all'inizio è già affascinante, sopprattutto per gli appassionati di astronomia.
Ed Parsons, il tecnico geospaziale di Google, nel presentare il nuovo software ha dichiarato alla BBC: "L'idea di base è prendere Google Earth e per così dire rivoltarlo. In questo modo, invece di utilizzarlo per vedere immagini della Terra, lo si usa per osservare lo spazio". Parsons ha poi detto che Google Sky non è riservato agli esperti in astronomia, ma a chiunque.
Questo perché non solo il programma è elaborato visivamente in modo accattivante, come se si viaggiasse tra le stelle, grazie alla qualità molto elevata in 3D delle immagini prese dal telescopio Hubble e dall'osservatorio astronomico di Monte Palomar, in tutto decine di terabyte di immagini; ma anche perché ogni elemento del cosmo visualizzato (al momento 100 milioni di stelle e 200 milioni di galassie) contiene link con la spiegazione scientifica (ma di facile lettura) e altri approfondimenti. Insomma, è come una sorta di visita guidata nell'universo.
Google Sky è frutto di un accordo firmato nel dicembre 2006 tra Google e la Nasa, ed è stato curato da due astronomi (di cui uno italiano), Carol Christian e Alberto Conti, scienziati dello Space Telescope Science Institute di Baltimora (USA). Mentre la dr.ssa Carol Christian è una scienziata di grande preparazione membra dell'American Astronomical Society e del direttivo dell'Astronomical Society of the Pacific, Alberto Conti è uno di quei giovani talenti italiani emigrati negli Stati Uniti. Dopo essersi laureato in Fisica a Trieste ha conseguito un Master of Science seguito da un dottorato di ricerca in Astronomia presso la Ohio State University. Conti in un'intervista a The Daily Bit si dichiara entusiasta del lavoro svolto: "GoogleSky è stato concepito come tool per divulgare informazioni scientifiche sull'astronomia. Software come Planetarium non hanno reali immagini del cielo. GoogleSky ha il cielo come potreste vederlo attraverso le lenti di un telescopio dalla Terra o dallo spazio (Hubble). E' il cielo reale per la prima volta disponibile per tutti!".
Il risultato è stato accolto con soddisfazione anche dalla comunità astronomica, come si capisce dalle dichiarazioni del dottor John Mason, responsabile delle relazioni esterne della British Astronomical Association: "L'inquinamento luminoso e dell'aria è talmente alto che in alcune zone tutto quel che si riesce a vedere guardando il cielo è qualche decina di stelle: se questo servirà a far rendere conto alle persone di cosa si stanno perdendo, è un'ottima cosa".
Proprio come con Google Earth, si può scegliere di "viaggiare" senza "navigatore" oppure tenendo visibili le costellazioni e i nomi di stelle e galassie (per orientarsi nell'universo è consigliabile). E' in ogni caso un'ottima invenzione per fare conoscere al pubblico di massa quanto immenso, ricco e affascinante sia il cosmo che ci circonda. O meglio, in cui siamo immersi e sperduti. |
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