Google News introduce la possibilità di commenti |
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Lo scorso 7 agosto lo staff di Google News ha annunciato sul suo blog ufficiale una nuova iniziativa, attiva per ora solo negli Stati Uniti. Essa consiste nel fatto che adesso le news possono essere commentate dagli utenti della rete. Non da tutti, però, ma soltanto da chi ha in qualche modo "voce in causa" nella notizia, almeno per ora.
Per commentare la notizia è necessario inviare il proprio commento all'indirizzo email , includendo anche il link alla notizia, i dettagli di contatto e una spiegazione su come può essere verificata l'autenticità della propria identità. Quest'ultimo punto significa che buona parte dell'operazione deve essere fatta da Google News in maniera "manuale" e non automatica, cosa piuttosto atipica per il colosso di ricerca. Cosa significa che solo chi è coinvolto nella notizia può commentarla? Per esempio, un articolo su di una ricerca che rileva come i ragazzi preferiscano hamburger e patatine delle marche più note, è stato commentato dal capo della corporate communications di McDonald's e da un professore di pediatria dell'University of New Mexico.
Nonostante nella rete sia tutto un fiorire di commenti entusiastici, non mancano anche critiche autorevoli. Come quella di Frank Shaw, che in sostanza controlla le public relations di Microsoft. Shaw non usa mezzi termini e bolla l'iniziativa di Google News semplicemente come "really stupid idea", ritenendo che l'esperimento non andrà oltre la fase di test beta. Spiega la sua opinione col fatto che quest'idea non ha proprio nulla di originale, dal momento che già molti siti di notizie autorizzano a inserire commenti, per non parlare dei blog dove questo è la norma. Quindi, conclude, "anche se dovesse andare avanti non sarà un grande affare perché ci sono programmi usati da gente in gamba addetta alle public relations che non fanno altro che questo".
C'è un'altra osservazione da considerare. Google crea traffico sulle pagine di Google News attraverso contenuti altrui; la fortuna e il successo di Google News è costruita "rubando" contributi esterni. Naturalmente l'utilizzo di Google News porta inevitabilmente ad abbandonare l'aggregatore di notizie, vista la necessità di migrare sul sito d'origine per leggere gli articoli. L'introduzione dei commenti serve dunque ad arginare la migrazione: gli utenti saranno spinti a restare sulla pagine di Google, intenti nella lettura dei commenti alle notizie, soprattutto grazie al fatto che tali commenti provengono da persone autorevoli, esperte, famose o potenti. Come ha scritto Mauro Lupi sul suo blog, si passa da un "user generated content" a un "human content everywhere". Ma fin qui ovviamente non c'è nulla da obiettare. A questa considerazione si aggiunge però un comportamento anomalo di Google, rilevato da Gabe Rivera di Techmeme, secondo cui il motore di ricerca utilizzerebbe due pesi e due misure. Google News ha infatti la sua ragion d'essere nei crawler che carpiscono notizie da altri siti su cui esse sono pubblicate; diversamente, sembrerebbe che Mountain View si preoccupi di impedire l'ingresso ad altri crawler e che tuteli l'utilizzo dei suoi aggregati direttamente nei "termini d'uso", dove si specifica il divieto di utilizzare qualsiasi robot, spider, dispositivo di altro tipo o procedura manuale per monitorare o copiare contenuti dal Servizio di Google News. Queste restrizioni, riviste alla luce dell'introduzione dei commenti, implicano un procedimento decisamente discutibile: Google preleva contenuti prodotti da terzi, li utilizza per produrre contenuti propri (cioè i commenti) e ne blocca l'utilizzo esterno, quasi appropriandosene.
Posta in questo modo la questione, potrebbero sorgere problematiche di copyright, che sembrerebbero essere violate dal gigante californiano, in quanto utilizza produzioni altrui per promuovere le proprie e creare traffico sulle sue pagine. Quindi, anche se l'iniziativa dovesse avere utilità e successo, sarebbe lecito richiedere una verifica delle condizioni e della condotta espresse da Google, almeno per chiarire la liceità del procedimento adottato dal colosso di Internet. |
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