Google punta anche sui cellulari |
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Secondo quanto pubblicato dal Wall Street Journal a inizio agosto, Google ha sferrato un'"offensiva" per potenziare il proprio utilizzo da parte di quei cellulari con dispositivi messi a punto appositamente per i prodotti di Google, capaci di utilizzare il motore di ricerca, la posta elettronica e un nuovo programma di navigazione internet per cellulari.
Innanzitutto la Federal Communications Commission, in pratica l'Authority delle telecomunicazioni statunitense, ha accolto le richieste avanzate da Google per la gara di accesso alla frequenza nazionale dei 700 megahertz. Cioè la prossima asta della FCC che dovrebbe partire il prossimo gennaio e che dovrà assegnare uno spettro di frequenze wireless nazionali, con un business stimato tra i 10 e i 15 miliardi di dollari. In ballo ci sarebbe anche l'estensione delle reti Wi-Fi e il WiMAX, e il drastico abbattimento dei costi della telefonia. Ma la FCC ha precisato che chi si aggiudicherà le frequenze dovrà consentirne l'utilizzo anche alle tecnologie e ai software della concorrenza, e che un terzo della nuova rete dovrà essere usato per costruire una "rete nazionale broadband più accessibile". Sarà anche l'occasione per creare quella "rete pubblica di sicurezza" di cui si parla dall'attentatato alle Torri Gemelle.
Intanto Google ha già cominciato a mostrare il prototipo del suo nuovo G-phone, che non sarebbe rivoluzionario come l'iPhone di Apple, ma un modello simile ai vari smartphone come il Nokia o il Samsung. Per la produzione del G-phone sarebbero in corso contatti con LG Electronics. Secondo le indiscrezioni sulle specifiche approntate da Google, i G-phone dovrebbero includere una fotocamera digitale con supporto per i video, e tecnologia Wi-Fi integrata per l'accesso agli hot-spot sparsi per il mondo. Inoltre sembra che Google stia raccomandando ai produttori di includere il supporto per le reti più performanti 3G in modo da poter offrire una maggior velocità sul web. Infine i G-Phone dovrebbero includere una tecnologia di Global Positioning System (GPS), che ovviamente sarebbe ottimamente sfruttata dalla piattaforma di mapping del colosso della ricerca.
Google ha avviato anche trattative con operatori della telefonia mobile americani ed europei e con i produttori di dispositivi portatili alla conquista di spazi nella pubblicità wireless a livello mondiale. Sarebbero coinvolti AT&T, T-Mobile USA (la controllata americana della tedesca Deutsche Telekom) e Verizon Wireless, joint venture di Verizon e Vodafone: "Stiamo stringendo accordi con praticamente tutti i provider e i produttori in modo da portare la ricerca di Google e le altre applicazioni Google sui loro dispositivi e sui loro network", ha dichiarato l'azienda in un commento ufficiale.
Ma allo stesso tempo i gestori tradizionali di telefonia mobile sono preoccupati. AT&T e Verizon potrebbero non vedere di buon grado l'intromissione nel loro mercato. D'altra parte, alla luce degli ultimi sviluppi, la costruzione di una rete Wi-max in tutta Mountain View da parte di Google e il progetto di coprire l'intera area di San Francisco potrebbe anche essere interpretato come l'anticipazione di un futuro prossimo. L'aria è già tesa, basti leggere le dichiarazioni che Bill Gates ha rilasciato al New York Times: "Quanti sono i prodotti introdotti sul mercato da Google che stanno producendo profitti?", ha detto il patron della Microsoft. "Hanno immesso nel mercato circa trenta prodotti differenti, solo uno sta producendo profitti. Quindi volete fare previsioni senza neanche aver visto il software che secondo loro sarà il migliore per i cellulari e sarà anche gratis?". La sfida si preannuncia rovente. |
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