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Microsoft, confermata multa di 497,2 milioni di euro

La Corte europea di Prima istanza ha confermato la maggior parte delle decisioni dell'Antitrust dell'Unione Europea contro Microsoft, risalenti al marzo 2004, respingendo il ricorso presentato dalla società americana. La Corte ha quindi bocciato quasi tutti i punti del ricorso di Microsoft, tranne quello contro la richiesta della commissione di esperti. Viene così riconfermata la decisione dell'Antitrust UE di appioppare al colosso globale del software una maximulta di 497,2 milioni di euro per abuso di posizione dominante.

 

Nella sentenza emessa lo scorso lunedì 17 settembre a Lussemburgo i giudici del Tribunale di primo grado della Corte di giustizia europea hanno decretato che la Commissione Europea ha ragione nel sostenere che Microsoft non ha condiviso con i concorrenti la documentazione tecnica necessaria a garantire l'interoperabilità del suo sistema Windows con gli altri programmi, e che l'inserimento di Windows Media Player in Windows 2000 è una forma di concorrenza sleale nei confronti degli altri produttori di lettori multimediali.

 

Quanto al rifiuto di Microsoft di pubblicare le informazioni tecniche su Windows la sentenza ricorda che affinché questo rifiuto si possa considerare "abuso di posizione dominante" tre condizioni devono essere soddisfatte: innanzitutto "il rifiuto deve essere relativo a un prodotto o servizio indispensabile per l'esercizio di un'attività di un mercato confinante", in secondo luogo "il rifiuto deve essere tale da escludere ogni effettiva concorrenza in quel mercato" e infine "il rifiuto deve impedire l'apparizione di un nuovo prodotto per il quale ci sia una potenziale domanda da parte dei consumatori". Nel caso di Microsoft, concludono i giudici, "la Commissione non ha sbagliato nel considerare che tutte queste condizioni erano soddisfatte" e l'assenza di interoperabilità "ha l'effetto di rafforzare la posizione competitiva di Microsoft sul mercato e di creare il rischio che la concorrenza sia eliminata".

 

La Commissione Europea ha diramato quasi subito dopo la notifica della sentenza un breve comunicato di soddisfazione per la conferma delle multe inflitte dall'esecutivo di Bruxelles. Più articolata la dichiarazione della commissaria europea alla concorrenza, Neelie Kroes: "La Corte ci ha dato ragione e ha riconosciuto una decisione storica della Commissione Europea di dare ai consumatori più scelta sul mercato del softword. Questa decisione segna un precedente importante in termini di obblighi delle compagnie dominanti, in particolare per le industrie delle alte tecnologie". Secondo la commissaria olandese Microsoft deve ora assolvere pienamente i suoi obblighi legali e desistere dalla condotta anticoncorrenziale. "La Commissione", conclude la Kroes, "farà quanto di sua competenza per assicurare che Microsoft operi questa svolta".

 

Ora, si ricorda nel testo della sentenza, un appello, limitato alle questioni formali, puo' essere presentato alla Corte di Giustizia entro due mesi dalla notifica.

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