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Che cos'è un blog?

Il termine blog è la contrazione di weblog, ovvero "traccia su rete". Il 18 luglio 1997 un programmatore informatico statunitense, David M. Winer, sviluppò un software che permetteva la pubblicazione, da parte di qualunque semplice cittadino, e non più soltanto delle istituzioni (centri di ricerca, università), di documenti su internet. Già da qualche anno in realtà alcuni esperti informatici e giornalisti pubblicavano in modo amatoriale articoli, commenti, brevi diari su internet, in una forma che si può ritenere l'antenata del blog. Il termine weblog apparve però solo nel dicembre 1997, quando l'eccentrico programmatore Jorn Barger, utilizzando il nuovo software creato da Winer, cominciò a pubblicare brevi commenti e link sul suo sito personale (Robot Wisdom): era nato il blog come lo conosciamo oggi.

 

Barger coniò il termine weblog per descrivere il nuovo processo di "logging the web", cioè lasciare la propria traccia personale nel web. La forma tronca "blog" nacque invece nel 1999, quando Peter Merholz scherzosamente presentò nel suo weblog la forma "we blog", trasformando così il termine in verbo: "to blog" divenne un neologismo che indicava appunto scrivere un blog, e "bloggers" divennero gli utilizzatori di blog. Dal 2001 i blog cominciarono a diventare comuni anche in Italia, con la nascita dei primi servizi gratuiti dedicati alla loro gestione.

 

La struttura di un blog è costituita, solitamente, da un programma di pubblicazione guidata che consente di creare automaticamente una pagina web, anche senza conoscere necessariamente il linguaggio HTML; questa struttura può essere personalizzata con vesti grafiche dette template (ne esistono diverse centinaia). Esistono dei siti-piattaforma che permettono di creare blog. Il primo fu Blogger, nato nel 1999 come progetto quasi amatoriale. Nel 2002, in seguito al grande successo ottenuto, la piccola società che lo gestiva, Pyra Labs, venne acquistata da Google e oggi si stima che Blogger ospiti tra i 15 e i 20 milioni di blog. Un'altra famosa piattaforma è WordPress: nacque nel 2003 con l'intento di sviluppare un precedente programma scritto in linguaggio PHP e oggi è tra le più utilizzate. Tra gli altri servizi disponibili per la creazione di blog citiamo quello di Splinder, che nella versione gratuita mostra tuttavia un banner pubblicitario in testa a ogni pagina; quello di Libero, che offre anche la possibilità di inviare messaggi via sms; e quello di Kataweb, che pubblica il blog integrandolo nella grafica e nei servizi del portale. C'è poi la possibilità di personalizzare tutti i singoli dettagli del proprio sito, installando il proprio blog su uno spazio web, sia esso gratuito sia esso a pagamento. In questo modo non ci si dovrà più affidare a servizi esterni, se non nella fornitura del nome a dominio e del supporto per la banca dati in cui conservare i messaggi. Per utilizzare una propria applicazione si dovrà avere uno spazio web su cui installarla. Spazi gratuiti sono forniti dai servizi in italiano Altervista e Lycos Tripod. Altervista, a differenza di Lycos, non richiede la visualizzazione di banner pubblicitari sul sito ma risulta meno semplice da utilizzare. TopHost offre invece spazio web e registrazione del dominio a poco più di 10 euro annuali, mentre su siti come hosting.html.it si possono confrontare prezzi e caratteristiche di centinaia di fornitori di spazio web a pagamento. Esistono poi veri e propri search engine dedicati alla ricerca di blog. Tra i più importanti, Technorati, Bloglines, Wikio. In Italia, BlogItalia e BlogBabel, creato un anno fa ma in rapida ascesa: entrambi però, più che motori di ricerca, sono piuttosto directory, raccolte di blog.

 

I blog, per quanto riguarda le licenze, possono fare riferimento a Creative Commons, un'organizzazione no-profit che offre gratuitamente un insieme flessibile di protezioni e libertà per autori, artisti ed educatori. Così recita sul proprio sito: "Partendo dal concetto 'tutti i diritti riservati', tipico del diritto d'autore tradizionale, offriamo a chi è interessato degli strumenti per un approccio 'alcuni diritti riservati'".

 

Il blog quindi permette a chiunque sia in possesso di una connessione internet di creare facilmente un sito in cui pubblicare storie, informazioni e opinioni in completa autonomia. Ogni articolo è generalmente legato a un thread, in cui i lettori possono scrivere i loro commenti e lasciare messaggi all'autore. Il blog è un luogo dove si può (virtualmente) stare insieme agli altri e dove in genere si può esprimere liberamente la propria opinione. È un sito gestito in modo autonomo dove si tiene traccia (log) dei pensieri, quasi una sorta di diario personale. Ciascuno vi scrive, in tempo reale, le proprie idee e riflessioni. In questo luogo cibernetico si possono pubblicare notizie, informazioni e storie di ogni genere, aggiungendo, se si vuole, anche dei link a siti di proprio interesse: la sezione che contiene link ad altri blog è definita blogroll. Un blogger è colui che scrive e gestisce un blog, mentre l'insieme di tutti i blog viene detto blogsfera o blogosfera (in inglese, blogsphere). All'interno del blog ogni articolo viene numerato e può essere indicato univocamente attraverso un permalink, ovvero un link che punta permanentemente a quell'articolo. Alcuni blog si possono considerare veri e propri diari personali e/o collettivi, nel senso che sono utilizzati per mettere online le storie personali e i momenti importanti della propria vita. In questo contesto aspetti quali la riservatezza, il privato, il personale, vengono - caso assolutamente nuovo - costantemente tenuti a disposizione, e aggiornati, per poter essere letti e commentati da chiunque nel mondo.

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